Rosanne Barr

“Quando nel cielo si sente un’emozione interessante, il resto del quadro viene da sè”

Rosanne Barr con i suoi quadri ci porta tra scogliere e promontori. Un po’ della sua Scozia ed un po’ della sua immaginazione.

Ecco l’intervista realizzata con lei…

Come è iniziato il tuo percorso nel mondo dell’arte?

Mi sono appassionata all’arte da giovanissima. Al liceo ho avuto insegnanti che mi hanno molto motivato e così ho presentato il mio portfolio all’accademia di Arte e Design di Dundee, dove poi ho studiato.

Dopo un viaggio negli Stati Uniti, sono tornata in Scozia, decisa a realizzare dipinti di paesaggi simili a quelli che avevo visto nelle gallerie di New Orleans! Volevo dipingere le spiagge e le scogliere dell’ovest della Scozia, pescando nei miei ricordi. È così che ho sviluppato il concetto di “Lands of Escapes”, ossia quadri ispirati dalla mia memoria che rappresentano  panorami nati dalla mia immaginazione. Ho realizzato i miei primi 15 lavori di questa serie e ho organizzato una esposizione all’interno di un negozio di Glasgow…ed è andata molto bene. Dopo questa esperienza ho costruito la fiducia necessaria per avere il coraggio di propormi alle gallerie d’arte..che alla fine hanno accettato i miei lavori. Da lì in poi è stato un effetto valanga! E così oggi espongo un po’ dappertutto, i miei quadri sono finiti anche in collezioni private in tutto il mondo.

Dipingi paesaggi inanimati, che però allo stesso tempo hanno un tocco molto umano e sono pieni di emozioni. Da dove nasce questa apparente contraddizione e come riesci a realizzarla e a sfruttarla?

Come ho accenato prima a spignermi è stata l’idea di “Lands of Escape”…ho sempre amato passare ore ed ore ad ammirare una spiaggia deserta, guardando il mare, senza nemmeno un orma sulla sabbia e con il solo suono degli uccelli e delle onde. È in questi luoghi che va la mia mente quando inizio a dipingere e da quel’istante in poi lascio all’intuizone e alla pittura lo sviluppo del quadro stesso. Spesso applico il colore direttamente sulla tela e così questa diventa la mia tavolozza; forme e figure iniziano a comparire e io le trasformo nelle scogliere e nei promontori dei miei quadri…più di una volta mi è capitato che quello che era iniziato come il mare va finire per diventare il cielo… i video in timelapse che realizzo mostrano come ogni dipinto attraversa queste trasformazioni prima di essere concluso!

Per rispondere alla tua domanda, posso dirti che cerco sempre di stimolare la mia emotività mentre lavoro e allo stesso modo di stimolare anche quella del pubblico, nella speranza di riuscire a portare chi guarda i miei quadri nei propri luoghi personali della memoria …spero sentano l’odore del mare mentre affondano nella sabbia.

Il mio intero processo creativo è mosso dal mio desiderio di essere vicino al mare ed immersa nella natura…inoltre quando dipingo mi accompagno con la musica e quindi è sempre un’esperienza nella quali mi perdo felicemente! Amo essere libera di esprimere il mio umore nella pittura, magari audace e un po’ folle in certi momenti o calmo e contenuto in altri.

Sea surge © Rosanne Barr
Warm after glow © Rosanne Barr

“I ricordi sono come l’immagine di una natura morta in realizzazione”: è un concetto che spieghi essere al centro del tuo lavoro. Puoi dirci qualcosa di più? Che ruolo gioco la memoria nei tuoi quadri?

Tutti i miei quadri affiorano dai ricordi, non dipingo mai da fotografie, quindi quello che intendo dire è che i miei dipinti sono come degli scatti della mia memoria di un posto…sono l’immagine che ho davanti quando chiudo gli occhi.

Usare la memoria aiuta anche a modificare ed aggiustare una scena poiché non riusciamo a ricordare tanti piccoli dettagli, rendendo le cose un po’ più vaghe e creando così più atmosfera.

La Scozia poi -con il suo clima imprevedibile- è un’enorme fonte di ispirazione per me…il cielo è l’aspetto che mi cattura di più ed è infatti da questo che inizio sempre. Quando nel cielo si sente un’emozione interessante, il resto del quadro viene da sè.

In tutti i tuoi paesaggi c’è l’acqua. Cosa rappresenta per te questo elemento e perché prende tanto della tua attenzione?

È la sensazione di essere sul margine, davanti al mare…il mare per me è ipnotico ed esserne al cospetto mi fa sempre commuovere. È la stessa cosa che si prova quando si è davanti a un quadro e non si riesci più a staccarne lo sguardo. Il mare, insieme ai colori densi, lucidi e splendenti sono sostanzialmente un magnete per me.

La maggior parte dei tuoi quadri sono realizzati all’aria aperta o in uno studio?

Ho dipinto in plen air. Ad esempio sono stata selezionata per dipingere davanti al pubblico per quattro giorni al Colour Festival in Sardegna. Poi dipingo all’aperto quando vado a trovare i miei ad Orkney…hanno una casa proprio davanti al mare! Però la maggior parte dei miei quadri vengono dall’immaginazione e sono creati nel mio studio.

A morning in autumn © Rosanne Barr
Flooded with light © Rosanne Barr

Quale tecnica usi per i tuoi quadri?

Uso una combinazione di spatole e pennelli, in particolare quelli grossi che mi servono per tracciare segni forti ed espressivi. Per i colori utilizzo solamente quelli ad olio e la maggior parte dei miei quadri li finisco in un’unica sessione!

Il movimento artistico che più ti affascina? Come pensi abbia influenzato il tuo stile?

William Mallord Turner è una fonte d’ispirazione fenomenale per me, come tutti gli impressionisti. Mi piacciono molto anche i lavori dei Glasgow Boys (ndt. John Lavery, Joseph Crawhall James Guthrie).

Poi c’è una pittrice scozzese, Joan Ardley…quando ero una studentessa di 15 anni ho avuto la fortuna di incontrare la sorella, la quale possedeva una collezione enorme dei suoi quadri, così fitti di carattere ed emozioni, con una texture densa e dei colori fantastici…insomma, nel momento stesso in cui li ho visti ho capito che volevo dipingere in quel modo!

Un pittore che vuoi consigliare ai lettori? Perchè?

Hester Berry: un insieme di tratti di pennello emozionanti e combinazioni di colori meravigliose. Poi c’è James Fraser, i cui quadri sono come un mosaico di colori e sono ricchi di dettagli.

Un consiglio che avresti voluto sentirti dare prima nella tua carriera?

Continua a dipingere anche se credi di non essere al tuo meglio…alcuni dei miei quadri migliori li ho realizzati in giornate iniziate male, quando tutto sembrava andare storto ma poi, di colpo, capitava qualcosa di inaspettato che rimetteva ogni cosa al suo posto.

Un’ altra cosa: è sempre bene chiedere qualche consiglio ai galleristi…senza di loro io personalmente non avrei mai raggiunto molta visibilità o successo. All’inizio ero molto intimorita dall’idea di essere respinta, ma bisogna sempre ricordarsi che non abbiamo nulla da perdere e che non esiste sensazione più bella di quella che arriva nel momento in cui qualcuno ha deciso di acquistare il tuo lavoro.

Prossimi progetti?

Sarà un anno molto pieno per me, con molte mostre collettive nel Regno Unito, a Dublino ed in Irlanda. Al momento alcuni miei quadri sono in mostra alla Green Gallery di Dollar, a maggio altri saranno esposti alla Lemond Gallery di Bearden ed infine a settembre all’Annan Gallery di Glasgow.

 

Per vedere altri suoi quadri e seguire il suo lavoro, c’è la sua pagina Instagram

Credits: Rosanne Barr
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