Paolo Pirani

Da piccolo, ha raccontato in una intervista, amava vivere nel suo mondo immaginario, creando avventure che lo portavano tra le fabbriche della sua cittadina operaia in Inghilterra, attraverso un cimitero e la stazione dei treni.Tra i dieci i diciassette anni frequenta un seminario: vuole diventare un prete! Scopre il suo talento artistico e sceglie una carriera più creativa. Finita la scuola d’arte accetta lavori per foto commerciali per sbarcare il lunario. Poi, racconta, folgorato da una mostra curata da Bill Brandt si tuffa completamente nel mondo della fotografia artistica, ed oggi è tra i grandi -viventi- del settore.

Credits by: Micheal Kenna

La maggior parte degli scatti sono presi all’alba o dopo il tramonto, unicamente in bianco e nero perché questo è più calmo del colore. Cattura i luoghi nella pioggia, immersi nella nebbia o magari innevati. Con le sue foto ci pone davanti uno scenario in cui siamo soli, in pace ad ammirare la bellezza del mondo. I suoi lavori sono minimalisti: la nostra attenzione è diretta su un paio al massimo di soggetti e molto si gioca nella relazione tra luce e ombre, tra le geometrie e la superficie della composizione. L’atmosfera della sua fotografia è frutto di pazienza e tempi lunghi di esposizione, lunghe attese per trovare il momento giusto o per catturarne il movimento.

Per vedere altre sue fotografie puoi andare sul suo profilo Instagram

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