Marc Haldemann

Marc Haldemann: “Sono affascinato dai luoghi inospitali e solitari. L’assenza di noi umani fa apparire la natura nella sua forma più pura”

La tua fotografia paesaggistica è anche una fotografia di viaggio. Cosa ci dice questo del tuo lavoro come, innanzitutto, una ricerca?

Viaggiare è sempre stato un aspetto fondamentale della mia fotografia. Prendersi del tempo per esplorare i luoghi e conoscere le persone permette di formarsi una comprensione migliore del luogo. Poi, è particolarmente esaltante vedere come le persone che si trovano in regioni con delle condizioni climatiche estreme vivano in simbiosi con la natura e la rispettino. Purtroppo questa comprensione della natura è stata persa da molti di noi in Europa.

NamibiaCileBoliviaCaliforniaIslandaSudafrica e Scozia. Come descriveresti le caratteristiche estetiche di questi luoghi protagonisti di alcune tue serie fotografiche?

La Namibia è uno dei paesi più belli che abbia mai visitato. Ed è semplicemente  un sogno da fotografare. Adoro i paesaggi desertici e di questo paese ho veramente apprezzato il carattere remoto, ed allo stesso tempo così accessibile, della natura. In Namibia puoi guidare per diverse ora senza incontrare nessuno. Sono stato molto affascinato dalle diverse figure e strutture dei paesaggi

Il Cile è un paese molto difficile da descrivere per via della sua diversità. Il nord è fatto di lagune desertiche e vulcani…si ha lasensazione di vedere la terra ai suoi primordi. In Patagonia, nel sud del Cile, ho trovato invece dei paesaggi di montagna veramente impressionanti.

Nelle lagune e nelle montagne della Bolivia invece si è colpiti dal quantitativo di colori. Per gran parte ci si muove sopra i 5000 metri e l’aria è incredibilmente sottile. Anche qui la sensazione di essere in luoghi molto remoti mi ha fatto molto effetto.

Della California quello che colpisce è la vicinanza tra le grandi metropoli e di paesaggi ancora selvaggi. Il contrasto in questo senso è immenso. Si va da una città ad un’altra attraversando condizioni tra la più ostili che ci siano! La diversità della natura qui è veramente incredibile.

I paesaggi dell’Islanda sono formati dal fuoco e dal ghiaccio. I ghiacciai e i vulcani sono vicini tra loro come in nessun altro luogo. Ci si trova spesso davanti cascate impressionanti, gigantesche distese di ghiaccio e valli incantate. Si vede che questi sono i paesaggi da cui nascono le leggende sui troll e le fate!

La Scozia mi ha molto affascinato come fotografo per il continuo mutare della luce. La natura è selvaggia e caratterizzata da continui cambiamenti meteorologici. Ci sono parecchi luoghi densi di storia, che raccontano di miti coraggiosi e solitari…e questo dona al paesaggio qualcosa di fortemente misticheggiante.

foto paesaggio islanda
Iceland
foto paesaggio namibia
Namibia
foto paesaggio bolivia
Bolivia

Ci sono pochi esseri umani nei luoghi che visiti e fotografi. Cosa cerchi in questa estetica della solitudine? Cosa vuoi comunicare?

Sono affascinato dai luoghi che sono inospitali e solitari. L’assenza di noi umani fa apparire la natura nella sua forma più pura…non abbiamo ancora esercitato la nostra influenza in questi posti e la natura è ancora estrema e selvaggia. Cerco di catturare la bellezza insita nella natura, da un punto di vista estetico piuttosto che documentario. Nelle mie foto non conta tanto il luogo dello scatto ma come le forme, i colori e le strutture della natura interagiscono in quel contesto.

Sei prima di tutto un designer, e poi un fotografo. Dove si incontrano in te queste due passioni? Quali i confini tra loro?

Disegnare spazi e prodotti è il mio lavoro quotidiano. Sono sempre stato affascinato dalle forme, dalle strutture e dai colori…immagino che sia per questo che mi sono appassionato da subito al design. Lavorare in questo campo è molto interessante ma, a dirla tutta, bisogna sfrozarsi di trovare continui compromessi con il cliente e dopotutto il fine ultimo è di fare affari.

Nel design c’è molta soggettività e tutti hanno un’idea sull’argomento. In natura invece non c’è nulla che possa essere definito giusto o sbagliato. I paesaggi sono lì davanti a te, su un altro piano rispetto a definizioni come bello o brutto….sono liberi da giudizi di valore in un certo senso. È questo l’aspetto che più mi affascina del lavoro fotografico naturalistico.

Qualche consiglio per le persone che stanno per partire per un viaggio fotografico?

Tutti hanno il loro modo di viaggiare e di fotografare. Io in genere decido una località sopratutto per i suoi paesaggi. Poi ovviamente, una volta sul posto, la cultura locale diventa sempre un aspetto per me molto importante… ed in particolare come le persone vivono in questi luoghi e come si legano alla natura che li circonda. L’unico consiglio che mi sento di dare è di pensare in anticipo alla ragione per cui stiamo per fare quella foto.

Prossimi viaggi e progetti?

Al momento nei miei piani non ci sono progetti particolari. Siamo appena tornati da un viaggio di 4 mesi e abbiamo molto lavoro da fare sulle foto che abbiamo riportato con noi. Al momento sono preso dalla realizzazione di stampe dei miei lavori che vorrei proporre sul mio sito.

paesaggio scozia
Scotland
foto paesaggio california
California
foto paesaggio cile
Cile

Credits: Marc Haldemann

Ecco alcuni contatti per seguire tutti i suoi lavori:

Website: https://marchaldemann.com/

Instagram: https://www.instagram.com/marc_outthere/

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