Jose Cacho Ribeiro

“La forza della donna è presente nelle mie creazione perché è quello che percepisco“

Come hai iniziato a fare dell’arte? Come è stato il tuo percorso finora?

Verso gli 8 anni ho iniziato a fare come fanno la maggior parte dei bambini, disegnando e dipingendo con qualsiasi materiale mi passasse per le mani. A 10 anni ho iniziato ad usare gli acquarelli e a dipingere ad olio…mia madre si è sempre interessata per farmi avere i materiali per queste mie giovani creazioni…mi spingeva a vari corsi d’arte, e io facevo resistenza perché non mi piaceva che mi venisse detto cosa e come disegnare o dipingere e ho sempre preferito fare le cose a modo mio. Ci sono due centri nella mia vita, la mia famiglia e la mia arte e attorno a questi ruotano tutte le mie altre attività.

Ti definisci come “artista messicano. Quali sono gli elementi estetici che caratterizzano questa definizione?

Mi definisco “artista messicano” perché sono nato e vivo in Messico…ma nonostante l’amore per il mio paese ho sempre creduto che la nazionalità sia un accidente geografico e temporale. Tornando all’arte, penso che questa non abbia nazionalità anche se certamente è influenzata dall’ambiente e dalla cultura nella quale viviamo…i confini sono facilmente superati grazie alla curiosità, alle relazioni alla pratica e al duro lavoro. Il mio lavoro è cambiato molto esteticamente nel tempo, ma mantiene sempre la donna come centro dell’universo; il dualismo, la molteplicità e il contrasto sono elementi che ne vengono frequentemente fuori.

I tuoi lavori più recenti riguardano proprio “la condizione umana, e in particolare sulla terra delle donne come fonte di vita, conoscenza ed armonia”. Come si traducono nelle tue creazioni queste parole?

Sono sempre stato circondato da donne straordinarie, come mia madre, le mie sorelle, mia moglie, le mie figlie. In gran parte del mondo, e il Messico non fa eccezione, gli uomini dominano ancora praticamente ogni aspetto della società e dell’economia; viene riconosciuto troppo poco alle donne, nonostante siano il centro di gravità dell’universo.

I tuoi lavori più recenti riguardano proprio “la condizione umana, e in particolare sulla terra delle donne come fonte di vita, conoscenza ed armonia”. Come si traducono nelle tue creazioni queste parole?

Sono sempre stato circondato da donne straordinarie, come mia madre, le mie sorelle, mia moglie, le mie figlie. In gran parte del mondo, e il Messico non fa eccezione, gli uomini dominano ancora praticamente ogni aspetto della società e dell’economia; viene riconosciuto troppo poco alle donne, nonostante siano il centro di gravità dell’universo e il mio lavoro è semplicemente l’espressione di quello che penso e sento. La forza della donna è presente nelle mie creazione perché è quello che percepisco e aggiungo i colori e gli altri aspetti estetici perché cerco di generare una reazione visiva ed emozionale nell’osservatore.

"Aqui es donde todo inicia"
"Encuentro de la memoria"
"El abrazo"
"El dia que teji mi primera cancion"

Molte tue opere sono il risultato di una intelligente combinazione di diverse tecniche. Come hai sviluppato questa visione così personale? Ci sono artisti in particolare da cui hai tratto ispirazione?

Le tecniche che utilizzo le ho imparate con il tempo, attraverso la ricerca e lo studio, ma soprattutto grazie alla costante sperimentazione con diversi materiali che non sono “tradizionali” nella pittura accademica. Il mio problema è che mi annoio facilmente quando ripeto una cosa, ma questo problema diventa un vantaggio nel momento in cui mi spinge ad innovare continuamente. Ci sono molti artisti che mi hanno ispirato, all’inizio soprattutto Dalì, Remedios Varo, Leonora Carrington e più recentemente Gustav Klimt, Banksy, Pollock e Cauduro. Comunque la mia fonte di ispirazione principale sono le immagini quotidiane, gli eventi, le notizie sui giornali e sulle rivista di moda, o quello che vedo per strada, in una pubblicità in televisione o magari nei miei sogni.

Prendi i tuoi volti di donna dai giornali e dalle rivista. Quali sono gli elementi che catturano la tua attenzione in questa ricerca?

La scelta dell’immagine è totalmente spontanea, in genere sfoglio le pagine rapidamente e se un’immagine cattura la mia attenzione mi fermo e la faccio mia. Non vado a fare analisi tecniche approfondite, né mi cambia nulla la qualità dell’immagine…è molto semplice: se mi piace, la uso. Certo, alla fine mi rendo conto che la mia scelta ricade sempre su donne pensierose, stimolanti, calme e determinate…proprio come le donne che muovono il mondo.

“La liberaciòn del pasado” è il titolo di uno dei tuoi lavori. Puoi dirci di più del significato di questa frase?

Riuscirsi a liberare dal passato è un tema che ricorre spesso nei miei lavori. Penso che uno dei problemi più grandi che abbiamo è che pensiamo spesso al passato, ce lo portiamo dietro come se determinasse anche il nostro futuro. Anche se so che l’eredità e l’esperienza di ciò che abbiamo vissuto in precedenza è una fonte di apprendimento, sono convinto anche della necessità di saperci scrollare di dosso questi aspetti per volgergi verso il nostro presente ed il nostro futuro per definire il nostro destino. Il titolo di questa mia creazione rappresenta proprio questa convinzione.

La più grande soddisfazione che ti ha dato il tuo lavoro? E qualcosa che, ripensandoci, avresti fatto diversamente?

Certamente è stato vedere i miei figli crescere sensibili a questo mondo e condividere questa passione con mia moglie. Ovviamente ci sono molti fattori che hanno condizionato i miei figli e li hanno fatti diventare quello che sono oggi, ma sono sicuro che l’esposizione permanente al panorama artistico sia stato un elemento addizionale molto importante.

Per il resto non penso molto al passato e perciò non cambierei praticamente nulla. Sono le buone e le cattive esperienze che ci fanno essere chi siamo; penso che quello che possiamo cambiare sia il futuro… e l’argomento avrebbe bisogno di una chiacchierata di un giorno come minimo!

Un artista che vuoi suggerire?

Anche se può suonare scontato, voglio dire mio figlio Rodrigo. È giovane, creativo, determinato ed onesto in quello che fa. Inoltre, sta sviluppando dei progetti altamente innovativi, in un’epoca molto difficile in questo senso. Da lui ho appreso molto sull’arte.

In che direzione vedi che la tua arte si sta evolvendo? Quali sono i tuoi interessi più recenti?

Il mio obiettivo è essere felice. Credo molto nel futuro e sono convinto che le persone che lavorano duro e con passione crescano continuamente. Questo è quello che voglio: essere felice con quello che faccio e continuare a crescere….

Nel breve termine il mio obiettivo è di perfezionare il mio soggetto, la tecnica e il significato delle mie creazioni, fino al giorno in cui mi rendo conto della necessità di cambiare la traiettoria della mia creatività per evolvermi ancora. Voglio continuare a godermi il presente per avere un futuro migliore.

I tuoi prossimi progetti?

Ho alcune esposizioni e fiere già programmate per quest’anno…ma il mio interesse principale è continuare a sviluppare nuovi progetti, implementare nuove tecniche ed idee e apprendere cose che oggi non riesco nemmeno ad immaginare da ciò che osservo quotidianamente!

"El sonido de las anecdotas"
"La cinco consecuencias"

Credits: Jose Cacho Ribeiro

Ecco alcuni contatti per seguire tutti i suoi lavori:

Website: https://www.josecacho.com/

Instagram: https://www.instagram.com/jose_cacho_art/?hl=it

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