Paolo Pirani

Molti lavori di John Brosio vedono il mondo suburbano americano sovrastato da giganteschi granchi, corvi minacciosi, polli incazzati e altre stranezze fuori scala. Sotto, nel nostro mondo, la vita prosegue, inconsapevole e senza interruzioni. Sembra di essere in uno di quei film horror apocalittici -stile Godzilla-, sospetti nel frame in cui il pericolo appare in tutta la sua maestosità mentre gli ignari (o indifferenti?) sono ancora la maggioranza.

La sua arte sfrutta il contrasto tra le diverse situazioni che convivono nei suoi quadri: un ufo è parcheggiato in un pascolo di mucche annoiate, una donna in abito da sposa è illuminata dai fari al centro della carreggiata o magari un colletto bianco guarda stupito la sua casa sotto il corpo di un polpo!

Sullo sfondo c’è sempre qualcosa di improbabile, che ci cattura e che complica lettura del quadro.Le strane relazioni che crea tra mondi forzatamente accoppiati sono una miniera di  stimoli, sono magnetici. La realtà e l’immaginazione si dividono la tela e John Brosio ci parla così, con ironia e uno sguardo noir. Si capisce che, come ha dichiarato in una intervista, per assurdo è più “interessato nelle idee che nella pittura in sé”

Per conoscere altri suoi lavori c’è la sua pagina Instagram

Credits by: John Brosio

4 Condivisioni