Aneta Barglik

Aneta Barglik: “La più grande gioia che ricevo dalla pittura è il trovarmi trasportata in un mondo a metà strada tra il reale e l’astratto. Sulla frontiera tra il tangibile e l’intangibile. Quello è il mio regno come artista.”

Come sei entrata nel mondo della pittura? Quali sono i maggiori ostacoli? E le tue soddisfazioni più grandi?

Ho studiato all’Institute of Fine Arts della Accademia Jan Długos e poi con il professore Marian Jarzemski. La più grande gioia che ricevo dalla pittura è il trovarmi trasportata in un mondo a metà strada tra il reale e l’astratto. Sulla frontiera tra il tangibile e l’intangibile. Quello è il mio regno come artista. L’ostacolo più grande che incontro sempre è quello di essere una persona introversa che normalmente diventa tutta rossa quando un certo numero di persone le rivolgono l’attenzione!

Come descriveresti il tuo processo creativo? Da dove nasce il il trionfo di colori che caratterizza i tuoi quadri?

Tutto ruota attorno l’espressione della forma e dei colori. Prendo a cuore la bellezza del mondo e cerco di rivelare ciò che è sensuale, luminoso e prezioso. Quello che creo è ciò che registro del mondo in quello stato di frontiera di cui ti ho parlato prima…sull’orizzonte dell’immaginazione. Quando dipingo, miro a creare una nuova realtà rispetto a quella che esiste, un qualcosa di unico a modo proprio…

Il tuo uso del colore è una esplosione di libertà. Dove vuoi portare chi guarda i tuoi quadri? Che sentimenti vuoi farci provare?

Secondo me le persone hanno sempre più il bisogno di interagire con qualcosa che sia allo stesso tempo bello e profondamente individuale. Questo può essere ottenuto con un quadro creato da un altro essere umano. Quello che dipingo è il mio tentativo di risvegliare il mare dell’immaginazione e di far nascere la possibilità di raggiungere la propria coscienza allontanandoci dalla realtà.

abstract painting polish artist
"I found my wings"
abstract painting contemporary artist
"Find me wherever you are"
go as far as you can pittrice polacca
"Go as far as you can"

Che ruolo gioca l’inconscio nella tua arte?

La gran parte di ciò che mi ispira lo incontro proprio durante il processo che poi mi porta a concludere un quadro. Mentre dipingo seguo un’unica regola – “non ci sono regole” – e per tutto il tempo mi concentro sulla totalità del quadro. Utilizzo parti di pensieri, associazioni, memorie ed emozioni che si muovono liberamente nella mia testa per creare nuovi mondi che tiro fuori da questo caos attraverso la mia immaginazione!

Quali artisti ispirano maggiormente il tuo lavoro?

William Turner, Jeremy Mann e Sargam Griffin.

Una colonna sonora per i tuoi lavori?

Eivør PálsdóttirNessi GomesPeruquios

Il miglior consiglio che hai ricevuto come pittrice?

“Dipingi, dipingi, dipingi. Poi dipingi ancora. Continua a dipingere. E dopo ridipingi. E se non suona come qualcosa che faresti, allora non perdere tempo a farlo”

Un artista che vuoi consigliarci?

Jeremy Mann– è un pittore il cui lavoro combina una narrazione percettiva con una forma di investigazione artistiche.

I tuoi prossimi progetti?

Ho un’esposizione tra poco a Roma…per il resto vado senza fretta…mi piace assaporare le cose e credo che l’anticipazione sia qualcosa di eccitante.

"Cząstka Mnie" pittrice polacca
"Cząstka Mnie"

Credits: Aneta Barglik

Ecco alcuni contatti per seguire tutti i suoi lavori:

Website: http://www.anetabarglik.com/

Instagram: https://www.instagram.com/anetabarglik/

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