Andre Joosse

Andre Joosse: “I luoghi che preferisco però sono quelli in cui gli oggetti dell’epoca sono ancora tutti presenti…come una turbina arrugginita in una centrale elettrica o un vecchio letto all’interno di un ospedale. Questo inventario ci racconta una storia, la storia di quella struttura…e mi ritrovo sempre a pensare la vita in quel luogo quando era ancora funzionante.“

Quando è iniziato il fenomeno della Urban Exploration (Urbex)? Come spieghi l’attuale grande interesse in questo settore?

Non si sa molto della storia della Urbex. La fotografia è un mezzo conosciuto ormai da molto tempo e per la nostra curiosità di natura le persone sono sempre attratte da visitare i luoghi nei quali non si dovrebbe andare. Con la diffusione di internet e delle fotocamere digitali si è iniziato a sentir parlare appunto di Urbex. Quando ho iniziato io , 15 anni fa, la scena era molto piccola…mentre ad oggi nella mia cittadina ci sono più esploratori di quanti ce ne fossero nel 2000 in tutto il paese, l’Olanda.

Qual’è la bellezza del decadimento e della natura che travolge gli spazi un tempo umani? Cosa ti comunicano questi elementi?

Ho sempre inseguito il decadimento. Mi puoi rendere felice già con una stanza vuota se la vernice inizia a venir via e i muri sono screpolati. I luoghi che preferisco però sono quelli in cui gli oggetti dell’epoca sono ancora tutti presenti…come una turbina arrugginita in una centrale elettrica o un vecchio letto all’interno di un ospedale. Questo inventario ci racconta una storia, la storia di quella struttura…e mi ritrovo sempre a pensare la vita in quel luogo quando era ancora funzionante. L’ultimo elemento è l’architettura: amo le forme di quelle vecchie strutture industriali.

Come trovi i posti da esplorare e su quale basi gli scegli?

Ci sono molti modi. Io uso molto Google Earth. Basta cercare in quelle che un tempo erano zone industriali, presso i canali o le ferrovie…e se si trova qualcosa si può fare una ricerca su internet per saperne di più. Ma se è abbandonato e sembra un luogo interessante c’è molta possibilità che sia già stato fotografato. Anche i giornali locali sono una buona fonte, con i loro articoli sulle aziende fallite o sui piani di riconversione industriale.

Non tutti i luoghi abbandonati sono interessanti, ma non lo saprai mai se non li visiti.

Quali sono i maggiori ostacoli che incontri durante le tue esplorazioni?

Saresti sorpreso da quanti di questi luoghi sono facilmente accessibili…tante volte puoi accedervi direttamente dalla porta principale! Il fatto è che per la popolarità odierna dell’ Urbex molti edifici ora vengono murati quasi immediatamente. Una nuova location oggi ha tempo una settimana…e già la settimana successiva ci trovi 25 persone. Il problema principale è chi abita vicino queste strutture e che inizia a lamentarsi o ha paura che l’edificio venga dato alle fiamme. Non tutti hanno la stessa regola: prendi solo degli scatti e lascia solo delle orme.

Definiristesti l’urban exploration come un’attività sicura?

Delle volte arriva la polizia. Fanno solo il loro lavoro quindi non è un gran problema…al massimo ho preso una multa. Il problema maggiore sono i proprietari, i vicini e i cani da guardia. Ma puoi sempre scegliere di non visitare i luoghi più rischiosi, o magari tornare dopo un anno quando le acque si sono un po’ calmate.

Uno dei tuoi progetti che preferisco è “30 years later”, nel quale hai esplorato Chernobyl. Cosa ti ha colpito colpito di più di questo viaggio?

Chernobyl oggi è sostanzialmente una meta turistica. Non puoi andarci da solo, ma puoi farti accompagnare lì da una guida.

Camminare per la città abbandonata di Pripyat è stata un’esperienza davvero molta strana. Sono stato in molte città fantasma, ma questa è davvero su un altro livello. Ho potuto parlare con un vecchio impiegato che era di servizio il giorno del disastro. Ho visitato il suo appartamento e più tardi mi ha mostrato il monumento con le foto e i nomi dei vigli del fuoco morti. È stato un viaggio impressionante.

In che direzione diresti stia andando la Urbex?

Il numero di persone che visitano i luoghi della urbex è cresciuto esponenzialmente. E con loro sempre più malviventi si trovano in questo posti, oltre a persone che li riempiono di immondizia. Questo significa che crescerà il livello di controllo e sempre più edifici verranno murati. Inoltre la gente inizia a specularci, tanto che puoi pagare una visita di una fabbrica abbandonata. I luoghi “legali” sono la nuova urbex…paghi 25 euro e puoi fotografare per un’ora.

Un esploratore urbano che vuoi indicare ai nostri lettori? Perchè?

I nuovi esploratori sono attivi soprattutto su YouTube…si vedono sempre meno fotografie e più video molti di questi sono veramente mal fatti, ma c’è un videomaker che vale veramente la pena guardare.

Le tue prossime esplorazioni?

Il mio sito e progetto è centrato sull’esplorazione urbana a livello europeo. Ad oggi ho visitato 17 paesi, e spero di completare tutti i paesi del vecchio continente. I prossimi viaggi saranno nella parte orientale della Germania e in Polonia…

Credits: Andre Joosse (Urbex Nl)

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Website: https://www.urbex.nl/

Instagram: https://www.instagram.com/urbexnl/

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