Alex Dietrich

“Il bianco e nero accentra tutto sul soggetto. Ci sono meno distrazioni rispetto a quello che voglio le persone vedano, e rispetto a quello che io voglio dire.”

Alex Dietrich è un giovane fotografo austriaco che lavora in bianco e nero. Nella breve intervista racconta il perchè di questa sua scelta, l’amore per la sua città (Vienna), il lavoro che c’è dietro il suo libro e molto altro.

Buona lettura

Ricordi il momento in cui hai capito che la fotografia era il modo per esprimersi che per te funzionava meglio?

Quando ero un teenager ho acquistato una minuscola fotocamera digitale…per una ragione che ad essere sincero nemmeno ricordo più! Ma da quel momento in poi sono stato totalmente catturato. Ho iniziato a fotografare i miei amici e tutte le cazzate che ci inventavamo, poi ho cominciato a fotografare i gruppi musicali…e da queste esperienze ad oggi non ho più smesso.

Il fotografo che più ti ha influenzato?

Ce ne sono parecchi, ma direi che posso iniziare ovviamente con Henri Cartier-Besson, il primo street photographer che ho visto. In realtà però sono stato molto più influenzato da gente come William Klein, Bruce Davidson, Robert Frank, Martin Parr e Claude Norri…

Hai scelto il bianco e nero per i tuoi scatti. Cosa ti permette questo mezzo che non potresti realizzare con l’intero spettro dei colori?

Il bianco e nero accentra tutto sul soggetto. Ci sono meno distrazioni rispetto a quello che voglio che le persone vedano, e rispetto a quello che io voglio dire. Il risultato ha un che di senza tempo, e preferisco di gran lunga l’estetica che ne viene fuori. Sono cose che non riesco a realizzare “a colori”…c’è gente che ci riesce e amo allo stesso modo moltissimo la loro fotografia.

“Da letzte Schmäh ” (L’ultimo trucco), il tuo libro. Spiegaci un po’ cosa è al centro di questo lavoro.

Il cuore di questo lavoro è Vienna. È la mia città, dove sono nato, cresciuto e vivo da 32 anni. In questa raccolta cerco di mostrare il lato di Vienna che molti non hanno mai visto, nel quale pochi si affacciano e allo stesso tempo parlo degli abitanti di lunga data di questa città. Senza turisti… insomma la vita quotidiana lontano dalle vie principali. È una parte di Vienna che io stesso non incrocio tutti i giorni, ma che amo ogni volta che riesco ad incontrarla, sentendomici sempre a casa.

Quali sono le conseguenze per chi lavora nella fotografia di un mondo sempre più saturo di immagini?

Chiaramente c’è molta più competizione e trovi sempre qualcuno disposto a fare il tuo lavoro per molto meno. Certo, questo fa incazzare…ma ti spinge anche a fare meglio! Per quello che riguarda Instagram, e gli altri social simili, devi darti molto da fare per emergere. Ma allo stesso tempo indubbiamente ti offrono opportunità che altrimenti non sarebbero disponibili.

Salgado ha dichiarato non molto tempo fa che le foto fatte i cellulari non ha nulla a che vedere con la fotogorafia. Che ne pensi?

Domanda difficile. Conosco il suo lavoro e ho visto il suo documentario quindi capisco bene cosa intende. Personalmente direi che tanto quanto la fotografia digitale ha la sua validità, così la ha quella realizzata con i cellulari. Oggi le fotocamere installate negli smartphone sono ottime e continuano a migliorare. Ci sono video musicali fatti con gli Iphone che hanno dell’incredibile. Detto questo, non mi riesco a immaginare a lavorare troppo seriamente con il mio cellulare, ma confesso che adoro fare brevi clip da 5/10 secondi da postare su Instagram e sarei ben felice di presentarli all’interno di una installazione!

La foto, tua o di qualcun altro, a cui sei più affezionato?

Quella che è sulla copertina del mio libro. Ti mostra tutto ciò che amo di Vienna in uno scatto. Poi quella sulla copertina di “Last Resort” del mitico Martin Parr…quella foto è perfetta sotto così tanti aspetti.

Un fotografo che vuoi portare all’attenzione di chi legge?

Klaus Pichler. Mi ha aiutato con il mio libro ed è una persona così talentuosa sotto ogni profilo. Amo ogni singolo progetto che ha realizzato.

Il miglior consiglio che hai ricevuto riguardo alla fotografia?

Non ti importare degli altri.

Progetti futuri?

Il mio prossimo lavoro è un progetto più specifico…ancora su Vienna…e sarà a colori!

Credits: Alex Dietrich

Ecco alcuni contatti per seguire tutti i suoi lavori:

Website: http://www.alexdietrich.at/kontakt.htm

Instagram: https://www.instagram.com/dietrichalex/

Facebook: https://www.facebook.com/weeditout 

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